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Statuto dell’Associazione

Famiglie sarde con bambini affetti da

malattie chirurgiche infantili.

 SARDEGNA - Associazione MAlattie Chirurgiche Infantili –    (SARDEGNA – AMACI)

 

Art. 1 denominazione

È costituita una libera Associazione di famiglie di bambini con malformazioni congenite ai sensi dell’art. 36 § c.c. denominata SARDEGNA- AMACI, Associazione Malattie Chirurgiche Infantili con sede Legale in SASSARI, IN VIA SAN PIETRO 43 C.A.P. 07100 C/O REPARTO di CHIRURGIA PEDIATRICA; e sede operativa in Sassari c/o lo studio legale Manconi Via Porcellana 4 C.A.P. 07100.

 

L’associazione si avvarrà nella sua denominazione ed in ogni segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico dell’acronimo di ONLUS e della locuzione ORGANIZZAZIONE NON LUCRATIVA di UTILITA’ SOCIALE.

 

A tale Associazione hanno aderito chirurghi personale medico ed infermieristico che prestano la loro attività per la clinica, e le famiglie e gli amici delle famiglie di bambini nati con malformazioni congenite.

 

Art. 2 scopo

L’Associazione, non ha scopo di lucro, opera nell’ambito della struttura ospedaliera con esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale  con lo scopo di:

 

1.       Di migliorare l’assistenza ai bambini portatori di malformazioni congenite attraverso:

 

a)      Acquisto d’apparecchiature mediche;

b)      Istituzione di borse di studio;

c)      Miglioramento dell’assistenza domiciliare ai piccoli pazienti attraverso la pubblicazione di materiale illustrato eminentemente pratico (gestione di stomie, esecuzione di cateterismi, medicazioni ecc...) e corsi d’aggiornamento per i genitori;

d)      Eliminazione dei disagi soprattutto dovuti alla lontananza del centro di residenza dal centro ospedaliero (viaggi, appartamenti uso foresteria in Sassari)

 

2.       Di promuovere la ricerca interna come migliore conoscenza delle malformazioni congenite sia attraverso aggiornamenti scientifici sia attraverso il perfezionamento della diagnosi prenatale delle malformazioni stesse.

 

È fatto divieto di svolgere attività diverse da quelle menzionate dall’art. 10 comma 1 lett. A) del decreto legislativo 460/97 ad eccezione di quelle connesse ed utili per reperire i fondi necessari al perseguimento dello scopo sociale.

 

Art. 3 durata dell’Associazione

L’Associazione ha durata illimitata

 

Art. 4 costituzione

L’Associazione è costituita da soci fondatori, soci collaboratori, e soci ordinari.

Ø      Sono soci fondatori le persone che hanno partecipato alla costituzione;

Ø      Sono soci collaboratori quelli che saranno ammessi in seguito dal Consiglio Direttivo a seguito di loro domanda, prestando la loro opera per il raggiungimento degli scopi associativi;

Ø      Sono soci ordinari le persone fisiche o gli enti che contribuiscono alla finalità dell’Associazione mediante un contributo annuo non inferiore all’importo determinato annualmente dal consiglio per ciascuna categoria. Il Consiglio Direttivo può prevedere riguardo all’ammontare della quota annuale diverse categorie di soci ordinari. I soci non assumono delle responsabilità oltre l’importo della rispettiva quota. È escluso qualsiasi rimborso ai soci in caso di recesso;

Ø      Il consiglio ha la facoltà di attribuire la qualifica di “amico” dell’Associazione alle persone che, pur senza essere soci, intendono partecipare al raggiungimento degli scopi dell’Associazione, versando un contributo volontario in denaro;

Ø      Su iniziativa del Consiglio Direttivo sono escluse dall’Associazione i soci che mantengono un comportamento non conforme al presente statuto o delle delibere assunte dagli organi direttivi, o che in vari modi arrecano danni morali o naturali all’Associazione stessa. L’esclusione dovrà in ogni caso essere sempre motivata.

 

Art. 5 patrimonio

L’Associazione trae i mezzi per conseguire i propri scopi:

a)      Dalle quote dei contributi dei soci;

b)      Dai contributi volontari di persone, enti o società pubbliche e private, che intendono partecipare e contribuire al raggiungimento degli scopi dell’Associazione;

c)      Da eventuali donazioni finalizzati agli scopi dell’Associazione.

d)      Da eventuali iniziative svolte iniziative svolte dai volontari il cui ricavato, dedotte esclusivamente le spese materialmente documentabili, è devoluto all’associazione per il perseguimento dello scopo

 

Art. 6 organi

Tutte le attività dell’Associazione sono svolte tramite gli associati che prestano la propria opera in modo gratuito, salvo rimborso d’eventuali spese vive documentate purché sostenute esclusivamente nell’interesse dell’Associazione, in esecuzione dell’incarico assunto e non altrimenti evitabili.

Sono organi dell’Associazione:

-          L’Assemblea dei soci

-          Il Consiglio Direttivo

-          Il Presidente

-          Il Vice Presidente

-          Il Tesoriere

-          Il Segretario

-          Il revisore dei conti

-          Il comitato tecnico scientifico.

 

Art. 7 Assemblea

L’Assemblea è costituita dai soci fondatori, collaboratori ed ordinari ed è convocata almeno una volta all’anno dal Presidente entro la fine di maggio, entro tale data dovrà essere redatto il bilancio o rendiconto annuale, e copia dovrà essere inviata in regione al fine di mantenere in essere l’iscrizione al registro delle associazioni ONLUS.

L’Assemblea è inoltre convocata ogni qual volta il Presidente lo ritenga opportuno.

 

Art. 8 convocazione delle assemblee

Le convocazioni delle assemblee sono fatte mediante avviso telefonico e/o e-mail e mediante pubblicazione nel quotidiano locale sassarese e/o ad insindacabile scelta del Presidente anche su altri quotidiani, compatibilmente con le disponibilità economiche, avendo cura di preferire possibilmente pubblicazioni gratuite, ed altresì presso la sede sociale almeno 10 giorni prima della data stabilita.

 

Art. 9 competenze dell’Assemblea

Le competenze dell’Assemblea sono:

a)      Approvazione della relazione del Consiglio Direttivo sull’attività svolta dall’Associazione;

b)      Approvazione del rendiconto del Tesoriere;

c)      Nomina del Consiglio Direttivo;

d)      Nomina del revisore dei conti;

e)      Altre delibere attinenti all’attività dell’Associazione ad esso sottoposto dal consiglio;

f)       Le eventuali modifiche dello statuto e lo scioglimento dell’Associazione.

 

Art. 10 diritto di voto

Ogni socio, qualunque sia la categoria, ha diritto ad un voto e può farsi rappresentare da un altro socio mediante delega scritta.

L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione con la presenza o rappresentanza di almeno la metà più uno del numero complessivo dei soci, ed in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati.

Le delibere sono prese a maggioranza assoluta dei presenti, salvo per le elezioni delle cariche sociali per le quali è sufficiente la maggioranza relativa.

Il Presidente ha la facoltà di convocare le assemblee anziché mediante riunione dei soci, mediante referendum per corrispondenza anche informatica, ed SMS; in tal caso le deliberazioni si riterranno approvate, quando ci sia il consenso della maggioranza, anziché dei soci che abbiano risposto entro il termine stabilito nell’invito, qualunque sia il numero dei soci.

 

Art. 11 modifiche dello statuto

Per le modifiche del presente statuto è richiesto il voto favorevole della maggioranza assoluta dei soci votanti, in regola con la quota sociale.

Per deliberare lo scioglimento dell’Assemblea e la devoluzione delle eventuali risorse patrimoniali è necessario il voto favorevole di almeno ¾ di tutti i soci in regola con la quota sociale.

 

Art. 12 Consiglio Direttivo

È composto di sei membri eletti tra i soci dell’Assemblea, dura in carica tre anni ed i consiglieri sono rieleggibili.

In caso di cessazione di un consigliere nel corso dell’esercizio è in facoltà del consiglio stesso di cooptare il sostituto che rimarrà in carica fino all’Assemblea successiva facendo ricorso al primo dei non eletti.

Il Consiglio Direttivo, ove non vi abbia provveduto l’Assemblea, nomina fra i suoi membri, il Presidente, il Vice Presidente, il Tesoriere ed un Segretario che può essere anche persona estranea al consiglio.

Le riunioni sono convocate con avviso contenente l’ordine del giorno, spedito almeno cinque giorni prima dell’adunanza (salvo casi d’urgenza) e sono presieduti dal Presidente, o in mancanza da persona designata dagli intervenuti.

Il consiglio è validamente costituito con la presenza di almeno la metà dei suoi componenti e delibera a maggioranza dei presenti.

Delle riunioni verrà redatto verbale a cura del Segretario.

 

Art. 13 mansioni del Consiglio Direttivo

Al Consiglio Direttivo è affidata la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, la promozione e l’organizzazione dell’attività sociale, l’erogazione dei mezzi di cui dispone l’Associazione per il raggiungimento dei fini di cui al presente statuto.

Il consiglio determina l’ammontare delle quote sociali, può delegare parte dei suoi poteri ad uno o più dei suoi membri, può inoltre stabilire un regolamento dell’Associazione e modificarlo.

Il consiglio decide, infine, com’erogare eventuali avanzi di gestione al fine d’ogni esercizio, destinandolo entro l’anno successivo ai fini dell’Associazione.

 

Art. 14 il Presidente

 

Al Presidente, ed in sua assenza od impedimento al Vice Presidente, spetta la legale rappresentanza dell’Associazione, con firma libera, con facoltà di nominare procuratori alle liti.

 

 

Art. 15 il Tesoriere

Riferisce annualmente all’Assemblea sulla gestione economica dell’Associazione e compila il rendiconto al 31 dicembre d’ogni anno.

 

Art. 16 il Segretario

Cura l’esecuzione delle delibere del consiglio e la gestione ordinaria dell’Associazione, inoltre, esercita le altre funzioni eventualmente delegategli dal consiglio o dal suo Presidente.

 

Art. 17 il Revisore dei conti

È eletto dall’Assemblea, rimane in carica tre anni ed è rieleggibile; ha il compito di verificare il bilancio predisposto dal consiglio alla chiusura dell’esercizio sociale al 31 dicembre d’ogni anno riferendosi all’Assemblea; ha inoltre il controllo contabile dell’Associazione.

 

Art. 18 Il Comitato Tecnico Scientifico

Il Consiglio Direttivo nomina, tra persone particolarmente qualificate nell’ambito dello studio e terapia delle malformazioni, un Comitato Tecnico Scientifico determinandone il numero dei componenti di cui almeno tre scelti tra i soci fondatori.

Il Comitato Tecnico Scientifico dura in carica per il periodo di tre anni ed i suoi componenti possono essere rinominati.

Le deliberazioni del Comitato, per essere valide, devono essere approvate dalla maggioranza dei suoi componenti, con almeno tre voti favorevoli dei soci fondatori che lo compongono.

Il Comitato nomina il proprio Presidente e Vice Presidente. Spetta la presidente del comitato o in suo impedimento al Vice Presidente, convocare il Comitato tecnico Scientifico quando lo ritiene opportuno o ne sarà fatta richiesta scritta da almeno cinque dei suoi componenti.

Il comitato Tecnico Scientifico propone le attività di ricerca legate ai fini dell’Associazione e ne verifica la realizzazione.

Il comitato tecnico scientifico è obbligato ad impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali ed a quelle ad esse direttamente connesse

 

Art. 19 Scioglimento

In caso di scioglimento dell’associazione, o comunque di una cessazione per qualsiasi causa, l’eventuale patrimonio residuo sarà devoluto per gli scopi dell’associazione o per finalità analoghe o complementari, sentito l’organismo di controllo ci cui all’art. 3 comma 190 della legge 23/12/1996 n°662 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge; è escluso in ogni caso qualsiasi rimborso ai soci.